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sabato 5 dicembre 2009
C'è stato un tempo in cui tutta l'attività
ruotava intorno alla stalla, era un'attività che
copriva tutte le 24 ore della giornata e i
365 giorni dell'anno e che mi ha lasciato una
quantità enorme di ricordi.

In questa foto potete vedere le mie "campionesse"
all'adunata rancio. Nelle vacche in primo piano
si può notare il collare che, munito di trasmettitore,
ne permetteva il riconoscimento nel robot di mungitura.

Questo impianto mi ha regalato un po' di celebrità fra
gli addetti al settore per essere stato fra i primi in Italia
ad averlo installato(12°).
La particolarità sta nel fatto che non ci sono le due mungiture
tradizionali ma le vacche entrano nel robot spontaneamente
seguendo i loro ritmi. Qui, senza la presenza del mungitore,
vengono premiate con del mangime e munte grazie a un lettore laser
che guida il braccio meccanico nell'attacco delle tettarelle, il tutto
seguendo una serie di impostazioni stabilite dall'allevatore (io).
Tutta l'operazione dura 7/8 minuti dopo di che il latte, se supera
determinati parametri, viene pompato nel refrigeratore e .....
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Mamma mia Emilio,mi hai fatto venire in mente quando ero bambino,mooooolti anni fa,quando andavo ad aiutare a mungere le vacche in una stalla vicino casa.
RispondiEliminaOvviamente si mungeva a mano e quanto male ai polsi,per non parlare delle codate in faccia e zampe nel secchio.
Mi dispiace per tuo fratello so cosa vuol dire perdere un proprio caro.
Ciao.
Fino al 2001, quando abbiamo installato il robot, la stalla era a stabulazione fissa quindi si mungeva in modo tradizionale (non a mano) e quello della coda era un incubo anche perchè, vista la posizione della stessa, il liquido di cui spesso era impregnata non era acqua di colonia.
RispondiEliminaCiao.